Tutti, almeno una volta negli ultimi anni, abbiamo sentito parlare di Frank Underwood. E se non sapete chi sia, vi conviene recuperare al più presto possibile, prima che Kevin Spacey, attore protagonista, si offenda.
Come?
Guardando le 5 stagioni di House of Cards, una delle serie più fortunate degli ultimi anni, firmata Netflix. È stato anche il suo primo prodotto di punta, quello che ha reso la piattaforma famosa in tutto il mondo.
Nata come adattamento dell’omonimo romanzo di Michael Dobbs, ex capo di gabinetto di Margaret Thatcher, la serie racconta tutte le vicende di Frank Underwood, deputato del Partito Democratico e capogruppo al Congresso, che, per arrivare a ottenere la presidenza, mette in atto qualunque strategia, legale e non.

Ma tra una promessa fallace, un doppiogioco e un inganno, quello che veramente rilassa il deputato è la carne di Freddy. Il proprietario e cuoco di un piccolo posticino che cucina carne a Washington DC è un amico di vecchia data del protagonista e il loro legame è molto forte.
Quando Frank Underwood deve compiacersi della sua ultima trovata o ha semplicemente voglia di allontanarsi da tutti gli intrighi di potere della Casa Bianca, si dirige da Freddy, che è disposto ad aprire il locale a qualunque orario, persino di notte. Il cuoco allora, appena lo vede, si mette a cucinare le costolette, il piatto preferito del suo amico.


E così, come avviene in tutti i barbecue dove il clima di convivialità e amicizia si propaga come il buon odore della carne che piano piano si cucina sui carboni ardenti, similmente avviene nel piccolo ristorantino di Freddy, dove il deputato Underwood, a suo modo, si confessa con il proprietario e, in alcuni casi, gli chiede pure qualche velato consiglio.

E l’ottima carne prodotta sulla griglia, diventa, in una puntata, piatto forte della cena per una raccolta fondi; carne al barbecue in mezzo a deputati, ministri e viceministri. Tutti apprezzano quel sapore affumicato ma nessuno ne è più dipendente di Frank, che trova le costolette di Freddy il cibo più buono che abbia mai mangiato.
Quindi assistiamo a queste scene, dove c’è Frank che, in giacca e cravatta, arriva nel locale a bordo delle Chevrolet blindate a disposizione dei deputati, e addenta le costolette mangiandole con le mani, per apprezzarne a pieno il sapore e la consistenza.
Quale miglior modo esiste infatti per magiare una costoletta? Nessuno!

Il successo della serie è stato così dirompente che, a Milano, un baracchino che vende panini, per lo più la sera tardi, aveva addirittura cambiato le sue insegne e il suo menù, per offrire alla clientela le stesse costolette tanto amate da Frank Underwood. Quando si dice la forza del “quarto potere”.

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